Derivati: cosa sono e come funzionano (guida completa)
Contenuto a scopo esclusivamente educativo e informativo. Non costituisce consulenza personalizzata, raccomandazione né sollecitazione all'investimento. I derivati sono strumenti complessi e possono comportare perdite anche superiori al capitale investito.
Introduzione: cosa significa "derivato"
Un derivato è un contratto il cui valore deriva dall'andamento di un'altra grandezza, il sottostante: un'azione, un indice, una materia prima, un tasso d'interesse, una valuta. Non si compra il bene: si compra (o si vende) un accordo su come si comporterà il suo prezzo entro una certa data. È questa la natura comune a tutti i derivati — forward, future, opzioni, swap — al di là delle differenze tecniche.
Perché esistono? In origine per un motivo solo: trasferire un rischio da chi non lo vuole a chi è disposto ad assumerlo. L'agricoltore che fissa oggi il prezzo del grano del prossimo raccolto si protegge da un calo; chi gli sta dall'altra parte si assume quel rischio. Da questo nucleo nascono i tre usi che vedremo: copertura, speculazione, arbitraggio.
I quattro mattoni
- Forward — accordo privato per comprare/vendere il sottostante a un prezzo e a una data futuri fissati oggi. Flessibile ma "su misura": lo paghi in rischio di controparte. (Approfondimento dedicato in arrivo.)
- Future — è il forward standardizzato e quotato in borsa, con una stanza di compensazione (clearing house) che si interpone e azzera il rischio che la controparte non paghi. → vedi Futures — Parte 1: come funzionano.
- Opzione — dà il diritto, non l'obbligo, di comprare (call) o vendere (put) il sottostante a un prezzo prefissato. Chi la compra paga un premio; chi la vende incassa il premio ma assume l'obbligo. (Approfondimento su call, put e rischio asimmetrico in arrivo.)
- Swap — scambio di flussi nel tempo (es. tasso fisso contro variabile, o due valute). È il mattone alla base di molta finanza d'impresa e bancaria.
Dove si scambiano: mercati regolamentati vs OTC
- Mercato regolamentato (exchange): contratti standardizzati, prezzi trasparenti, clearing house che garantisce le posizioni. È il mondo dei future e di molte opzioni.
- OTC (over-the-counter): contratti bilaterali "su misura" negoziati fuori borsa. Massima flessibilità, ma il rischio che la controparte salti è in capo a te — la lezione di Lehman Brothers (2008) nasce proprio qui. (Approfondimento "Exchange vs OTC" in arrivo.)
A cosa servono davvero: i tre scopi
- Copertura (hedging) — ridurre un rischio che già hai. Esempio: un esportatore europeo che incasserà dollari fra sei mesi può fissare oggi il cambio con un forward, eliminando l'incertezza valutaria. (Stesso meccanismo dietro gli ETF "hedged" → vedi Copertura valutaria: ETF hedged vs unhedged.)
- Speculazione — assumere un rischio per cercare un profitto da un movimento atteso. La leva amplifica guadagni e perdite: è qui che i derivati diventano pericolosi se usati senza capirne il funzionamento.
- Arbitraggio — sfruttare disallineamenti di prezzo fra mercati per un profitto teoricamente senza rischio. In pratica le finestre sono minime e si chiudono in fretta.
Prodotti derivati per il risparmiatore: certificati e covered warrant
Sul mercato retail i derivati arrivano "impacchettati": certificati e covered warrant sono strumenti cartolarizzati emessi da banche, con profili di rischio, fiscalità ed efficienza molto diversi fra loro. Vanno capiti prima di toccarli. → vedi Certificati e covered warrant: cosa sono e come si tassano.
Errori e rischi da conoscere
- Leva = un piccolo movimento del sottostante diventa un grande movimento sul tuo capitale, in entrambe le direzioni.
- Rischio di controparte (soprattutto OTC) = il contratto vale quanto vale chi te lo ha venduto.
- Complessità = un derivato mal compreso è un rischio mal compreso. Regola educativa: se non sai spiegarne il payoff, non sei pronto a usarlo.
Conclusione
I derivati non sono né buoni né cattivi: sono strumenti di trasferimento del rischio. Lo stesso future che protegge un'azienda può rovinare uno speculatore in leva. La differenza è la comprensione.
Continua nella serie sui derivati
- Futures — Parte 1: come funzionano (margini, mark-to-market, leva)
- Futures — Parte 2: coprirsi davvero (hedge ratio e basis risk)
- Certificati e covered warrant
Fonti
Borsa Italiana — Glossario · CONSOB — area educativa derivati · J. Hull, Options, Futures and Other Derivatives · BIS — statistiche mercato OTC.
Le informazioni hanno scopo esclusivamente educativo. Non costituiscono raccomandazione né consulenza personalizzata. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
