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Esame OCF — Ep. 9: PIR e Gestione Patrimoniale
Cosa sono i PIR (Piani Individuali di Risparmio) tradizionali e alternativi, i requisiti di composizione e i vantaggi fiscali, con un cenno alla gestione patrimoniale. Ripasso per l'Esame OCF.
Questo episodio mette a fuoco due strumenti che l'esame OCF ama: i PIR (Piani Individuali di Risparmio) e le gestioni individuali di portafoglio. Il filo comune è il regime fiscale.
Cosa sono i PIR
Piani di risparmio di lungo termine nati per incentivare l'investimento nell'economia reale italiana ed europea. Possono contenere partecipazioni non qualificate, liquidità (depositi e conti correnti) e titoli di Stato, italiani ed esteri. Il punto di forza è il regime agevolato: possibile esenzione sui redditi finanziari generati — ma non automatica: dipende da limiti, composizione e durata.
PIR tradizionali: limiti e composizione
- Versamento massimo 40.000€ l'anno, fino a un tetto complessivo di 200.000€.
- Composizione (per almeno 2/3 dell'anno): almeno 3,5% in strumenti di società IT/UE/SEE con stabile organizzazione in Italia e non incluse negli indici FTSE MIB / FTSE Mid Cap; e almeno 17,5% in strumenti di imprese diverse da quelle del FTSE MIB. La logica: indirizzare il risparmio verso le imprese a minore capitalizzazione (PMI).
- Durata: gli strumenti vanno detenuti per un minimo di 5 anni — è la condizione chiave per l'esenzione.
PIR alternativi
Un'altra categoria, pensata per l'economia reale non quotata (private equity, venture capital). Limiti molto più alti: 300.000€ l'anno, fino a 1.500.000€ complessivi. Oltre all'esenzione sui redditi finanziari, possono dare l'esenzione dall'imposta di successione e il riconoscimento di un credito d'imposta.
Cosa succede se salti i requisiti
Il mancato rispetto di limiti, composizione o dei 5 anni comporta la decadenza dal regime agevolato: si pagano le imposte originariamente non versate sui rendimenti, più gli interessi. Importante: non si applicano sanzioni punitive, solo l'imposta dovuta.
Le gestioni individuali di portafoglio
Nel risparmio gestito il cliente affida un mandato a un intermediario, che applica un'imposta sostitutiva sul risultato di gestione maturato nell'anno. Il vantaggio operativo è la compensazione interna tra plusvalenze e minusvalenze all'interno del mandato. Da ricordare (tranello d'esame): la gestione individuale di portafogli è imponibile IVA, a differenza della generalità delle operazioni finanziarie che sono esenti.
Domande d'esame
Versamento massimo annuo in un PIR tradizionale? 40.000€ (tetto totale 200.000€).
Per quanti anni vanno detenuti gli investimenti per l'esenzione? Almeno 5 anni.
Limiti del PIR alternativo? 300.000€ l'anno, fino a 1.500.000€.
Cosa comporta la decadenza dal regime? Pagamento delle imposte non versate più interessi, senza sanzioni punitive.
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Contenuto a scopo esclusivamente educativo. Non costituisce consulenza personalizzata né raccomandazione.